ERESIE ARCHITETTONICHE
1 08 2008AEROURBANISTICA
Quando si parla di futurismo subito viene in mente il celeberrimo detto “Guerra unica igiene del mondo”, poi subito dopo il Fascismo, e in genere, il discorso finisce lì. Cinquant’anni di oscurantismo artistico, sporadicamente violato dal quotidiano eroismo di qualche professore di Storia dell’Arte, hanno impiantato nella mente della gente una visione estremamente riduttiva di quella che fu l’Avanguardia fatta movimento artistico. Avanguardia in tutte le sue forme, ed in tutte le sue espressioni. non pretendo di descrivere in queste poche righe cosa fu realmente l’unica ventata d’originalità squisitamente italiana, dacchè non mi considero degno di superare con le mie parole quelle dei futuristi stessi, Marinetti in primis. Lascio quindi la paorola a loro, che mentre si affermava il modello della città moderna, grigia ed inscatolata nel conformismo borghese, già pensavano al ruralismo velocizzato, all’aeropoesia, all’aeroscultura, alla “Città unica a linee continue da ammirare in volo”

MANIFESTO FUTURISTA DELL’ARCHITETTURA AEREA - FT MARINETTI
Quasi tutte le belle città elogiate dagli automobilisti, essendo state costruite da uomini che ignoravano o curavano mediocremente il volo, hanno, se contemplate dall’alto, un aspetto povero e malinconico. Ai volatori, infatti, sembrano mucchi di rottami, affastellamenti di calcinacci, sparpagliamenti di mattoni o piaghe slabbrate.
Nè colore, nè carattere, nè geometria, nè ritmo.
Le citta più vive appaiono avviluppate di fumi grigi ammorbanti. Le città antiche mostrano una pietrificazione di beghine in gramaglie e neri monaci prostrati in cerchio sotto un campanile ammutolito.
Se atterriamo nel loro odore di benzina muffa cucina incenso tabacco e bucato, sentiamo la calce bluastra dei muri ardere di un desiderio di verde fresco libero volo, incapace come noi di vivere in quel luogo: tormentati frammenti di cielo! [...]
[...]Se entriamo in una di quelle abitazioni ci angoscia la pigiatura degli individui, ognuno a disagio, ognuno schiacciato, non vivificato dall’altrui umanità.
Assurda pazzia di un simile inscatolamento antispirituale, antiigienico, antipratico. Antiche, nuove o rinnovate queste città sono tutte indifese e distruggibili a capriccio di una squadriglia nemica.
Sono tutte antisportive poichè pigiano buffamente l’uomo nella massa sedentaria degli spettatori dello sport invece di agilizzare le sue individuali qualità sportive.
Noi poeti, architetti e giornalisti futuristi abbiamo ideato la grande Città unica a lineee continue da ammirare in volo, slancio parallelo di Aerostrade e Aerocanali larghi cinquanta metri, separati l’uno dall’altro mediante snelli abitati rifornitori (spirituali e materiali) che alimenteranno tutte le diverse e distinte velocità mai intersecantisi [...]
[...] mobili moli d’acciaio per offrire in ogni senso un abbraccio agli idrovolanti e organizzare plasticamente i lunghi ranghi d’onde tagliate dai voli bianchi dei gabbiani, le iridescenti aureole di schiume dei decollaggi e le cascate di diamanti che ornano gli ammaraggi sul verde intenso delle profondità marine[...]
[...]La città unica a linee continue mostrerà al cielo il suo parallelismo di aerostrade turchine oro arancione, aerocanali lucenti e lunghi abitati rifornitori a superfici mobili, i quali comunicheranno coi più alti aeroplani letterariamente, plasticamente, giornalisticamente, mediante armonie polimateriche di metalli cristalli marmi acque immobili agitate o cascanti, elettricità neon razzi[...] Nè leggi di verticalità nè leggi di orizzontalità. Gli edifici in forma di sfera, cono, piramide, prisma dritto triangolare, prisma obliquo quadrangolare, triangolo scaleno, triangolo isoscele, poliedro, losanga, avranno una individualità estetica e pratica[...]
[...] l’abitato rifornitore avrà un equilibrio perfetto tra le diverse parti consacrate all’abitazione, l’educazione, l’arte, la vita politica, l’industria, il commercio, l’agricoltura, lo sport ecc. [...]
[...]Ogni edificio però esprimerà, con la varietà sua polimaterica mobile e il suo giardinaggio complementare, l’anima del suo proprietario che apparirà e profumerà rosa acacia viola vaniglia ecc. Una foresta attraversata una montagna valicata o uno speciale abitato rifornitore costituiranno l’omaggio del popolo a un grande uomo o avvenimento glorioso.
Aboliremo la notte mediante enormi proiettori o soli artificiali volanti o immobili[...]
[...]Sulle più alte terrazze, radiazioni elettriche e elettromagnetiche serviranno a sfollare nuvole e nebbie o plasmarle e colorarle elegantemente [...].
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